Back to the future, il nuovo-vecchio algoritmo di Facebook

di Luigi Boccia

Maggiore visibilità per i post degli amici a discapito delle pagine aziendali.

Lo scorso 12 gennaio, direttamente dal suo profilo personale, il CEO di Facebook Mark Zuckerberg ha annunciato il cambio di algoritmo del social network: d’ora in avanti verranno privilegiati i contenuti rivolti alla propria rete di amici e i post con le interazioni più significative. Negli ultimi anni sono stati infatti riportati dalla community molti feedback negativi sul fatto che le pubblicazioni di aziende, media e marchi stessero prendendo il sopravvento su quelle personali; in questo modo ciò che viene mostrato nella bacheca delle notizie si è sempre più spostato dallo scopo originario della piattaforma, ovvero aiutare gli utenti ad interagire l’uno con l’altro.

 

Quali saranno gli effetti sulla comunicazione social?

Come detto precedentemente, la piattaforma vuole ritornare alla sua mission iniziale: favorire le connessioni tra utenti. Quindi nella homepage compariranno le notizie e i post che Facebook ritiene essere più significativi a seconda degli interessi ed interazioni di ciascuno. Verranno privilegiati i post che incentivano al commento e alla condivisione, mentre verranno penalizzati i contenuti delle pagine aziendali, in particolare quelli statici, che non sono in grado di stimolare la community.

 Facebook-per-aziende

Come devono reagire le aziende?

Facebook è il social network più diffuso al mondo; rinunciarvici per il timore di affrontare il cambiamento sarebbe una mossa poco intelligente.

1) Invitare la propria fan base a mostrare i propri contenuti per primi

Con l’opzione ‘Visualizza per prima’ gli utenti si assicurano di vedere sempre i post delle loro pagine preferite.

2) Produrre contenuti che inneschino una discussione

Non sarà più sufficiente ottenere reactions da parte degli utenti, la vera sfida sarà quella di stimolare ad un dialogo. Inoltre è sempre più importante targettizzare, quindi indirizzare i propri contenuti verso gli utenti considerati più propensi a commentare e condividere i post della pagina.

3) Meno quantità e più qualità

Occorre ridurre la sovrabbondanza d’informazioni e cercare di attirare l’utente con contenuti che abbiano formati diversi come video, canvas e i video live, superando l’impostazione classica.

4) No ai contenuti acchiappa-clic

Per anni le organizzazioni hanno usufruito di questo modello di clickbait, che si basa sull’invito da parte delle pagine al ‘Mi Piace’, al commento e alla condivisione. Ma – con il recente aggiornamento – Facebook mira ad eliminare tale fenomeno, penalizzando le pagine che utilizzano questo metodo e cercando di contrastare sempre più l’effetto spam e le fake news.

5) Personal branding

Creare un proprio spazio dove fare storytelling, ovvero dove raccontare la propria storia, ponendo l’accento non soltanto sul proprio brand e sui propri prodotti o servizi, ma anche sulla visione, missione, filosofia e valori dell’azienda.

6) Sei un’azienda e vuoi massima visibilità su Facebook? Devi pagare

Preso atto del cambio di algoritmo, delle sue conseguenze e dei punti elencati precedentemente, un’azienda che vuole sfruttare al meglio questo canale deve essere disposta ad aumentare il budget per la pubblicità su Facebook (Facebook ADS).

 

Le aziende che vogliono avere successo ed incrementare il proprio business devono essere lungimiranti, investendo più e meglio nell’ottica di una comunicazione integrata. Ecco perché le organizzazioni devono affidarsi ad esperti del settore che sappiano pianificare una campagna di comunicazione online e sfruttare al massimo le potenzialità dei nuovi canali mediali.

Richiedi informazioni gratuite