Come creare una strategia di email marketing efficace.

di Deborah Bonadei

Molti hanno una newsletter, pochi fanno email marketing veramente.

 La newsletter è tornata di moda, tutti vogliono crearne una e molti si iscrivono sperando di ricevere contenuti inediti, utili, interessanti. Quanti però rimangono poi delusi da quello che leggono?

Da qui la differenza importante tra chi semplicemente scrive una newsletter sperando, nella massa, di attirare l’attenzione di qualcuno, e chi sviluppa un mix di azioni volte a definire una vera e propria strategia di email marketing. Una strategia che tenga conto degli obiettivi aziendali e che parta con la raccolta di una mailing list di contatti in target.

Per l’attività di lead generation, ossia la raccolta dei contatti, ci sono diversi metodi applicabili. Sicuramente è importante valutare a priori quali sono le informazioni delle quali avrete bisogno, tenendo presente che più dati chiederete, meno gli utenti saranno disposti a fornirveli. D’altra parte, più informazioni avrete a disposizione, maggiore sarà la vostra capacità di personalizzazione dei messaggi.
È bene ricordare che il database dei contatti influisce sulla deliverability, la capacità di consegna dei messaggi. Per questo motivo è buona norma mantenere puliti i contatti, disiscrivendo i bounce a livello di errore di indirizzo o dominio (hard).

Sistemato il database, potete cominciare a spedire.
A determinare l’apertura della comunicazione, una volta raggiunta la casella di posta del destinatario, sono tre elementi: mittente, oggetto e pre-header.
Il mittente è l’alias che viene visualizzato, da non confondere con l’indirizzo email del mittente. È buona pratica utilizzare, laddove possibile, il nome del brand e cercare di mantenere una certa coerenza tra nome mittente, indirizzo email di spedizione/risposta e la firma in calce alla comunicazione.
Anche l’oggetto possiede un ruolo importante nell’attirare l’attenzione dell’utente, deve infatti lasciar intendere il benefit della comunicazione, invogliando a continuare la lettura.
Il pre-header, questo sconosciuto, altro non è che la prima riga del codice HTML della newsletter. È importante pensare a un contenuto specifico per il pre-header, altrimenti verrà mostrato il primo testo disponibile, ad esempio “Se non visualizzi correttamente questa email, apri la versione web”.

MagNews "Best practice di email marketing"

Raggiunto il traguardo di apertura della comunicazione, entrano in gioco altri elementi, quali la presenza del logo aziendale e delle immagini e una call to action chiara e precisa.
Il logo deve essere presente in tutte le email inviate dall’azienda, sempre nella stessa posizione. Già solo guardando il layout infatti, i lettori fedeli devono riconoscere il mittente.
Le immagini, o altri elementi grafici quali video e gif, sono molto amati e facilitano la lettura, occorre però fare attenzione al peso della comunicazione, in quanto può influire sulla deliverability.
Ma veniamo alla call to action, un’altra pratica da non sottovalutare. La call to action è molto di più di un semplice link, costituisce un vero e proprio invito ad effettuare un’azione. È importante che l’utente, ancor prima di cliccare il bottone, abbia ben chiaro dove sarà rimandato: ad una pagina di approfondimento piuttosto che all’e-commerce dell’azienda. Last but not least, la call to action deve essere immediatamente visibile all’interno dell’email.

La strategia di email marketing non termina con la spedizione della newsletter, ma prosegue poi con l’analisi delle performance. Il primo parametro da considerare è il tasso di consegna (delivery rate), nonché la capacità del messaggio di arrivare a destinazione. La seconda metrica è il tasso di apertura (open rate), che ha a che fare con l’efficacia di mittente e oggetto. Il click to open rate infine misura la capacità di coinvolgimento dei lettori e fa capire quanti hanno effettivamente cliccato sulla call to action.

Report di una comunicazione inviata tramite MagNews

Stabilire obiettivi chiari, mantenere viva la mailing list e creare comunicazioni belle visivamente e buone nei contenuti, è la chiave per ottenere il massimo da ogni campagna.

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